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日志


2月28日

MAREMMA TREMOTA!

Oggi sono incazzato NERO per alcuni motivi:
 
1. Non si può più nemmeno stare tranquilli a fare la doccia in palestra che ti nascondono le ciabatte Reef pagate una frana di varini nel pisciatoio
 
2. Vai dal panaio sotto casa senza casco e ti sequestrano il motorino (unica volta nella vita)
 
3. Sono cazzi mia
 
Bimbi ora m'incazzo, tirate fuori le ciabatte ve lo dico m'incazzo!!!
 
lord_f
2月24日

Thomas VS Tachipirina

Ebbene sì, il famoso virus gastro-intestinale che sta tormentando migliaia di persone sembra aver trovato una nuova casa...ma dai che culo!
Ma il problema non è mica la febbre, il rincoglionimento, le gite al bagno o il termometro che con la spalla lussata non riesco a tenere.
Il vero problema è la tachipirina.
Ore 16: 38°
Ore 18: 38,7°
Ore 20: 39,1°
Ore 20: Forse è il momento della medicina ma dove sarà? Oddio una vaga idea c'era ma il dubbio è stato granulare, compressa o supposta?
 
Speculazioni interiori: considerando che rimetto tutto la scelta mi sembra obbligata no? Col cazzo! Ed è inutile che qualcuno cerchi di convincermi col fatto che....
 
Soluzione: Le avrei trovate in quel cassetto, proprio accanto alla mia carissima anta sfondata (ma quanto ti voglio bene cara anta mia!). Ne ero sicuro, e dopo 45 min di travaglio per raccogliere le mie ultime energie (perchè ovviamente nel momento del bisogno si è sempre soli oppure in compagnia di piccioni che quelli non mancano mai) mi sono lanciato sul mobile. La mia vista era sfuocata ma il colore della tachipirina risaltava abbastanza. TAC! Che culo 8 bustine e una scatola di compresse...Alla faccia di chi promuove l'altro formato.
Ma la felicità è durata giusto quei 40 sec per realizzare che:
 
1-Le bustine erano scadute
2-La compressa era una sola
 
In questi casi c'è una sola cosa da fare: sperare, sperare che una compressa basti
 
febbre_1403
 
 
2月22日

Storie di ordinaria non so che

Location: Bar Tonino
Un cliente oramai di casa: Io
Un bagno: Paura eh?
Perchè tanto lo sappiamo tutti che le cose devono capitare nel momento meno opportuno.
Prima della colazione da 1,55 euri la vescica richiama la mia attenzione...specie dopo la lunga passeggiata mattutina.
"Ciao Tùnin, cum la và? E sòlit"
Ma il bagno è occupato...passano i minuti...la vescica si gonfia...Tonino inizia a lavare le tazzine.
Io alla fine raggiungo la certezza clinica che la vescica non esploderà mai (diffidate da chi dice "una volta ho sentito che...." Sorriso) ma così non si può restare. Tonino è della stessa opinione e si lancia in una colorata esecuzione dialettale di rara fattura il cui sunto può essere tradotto più o meno in: "ragazzo, se aspetti il condono edilizio hai sbagliato zona perchè questo terreno non è edificabile".
Vocina dall'oltretomba: "Non riesco ad aprire la porta, mi sono chiuso dentro"
Ora, dovete sapere che la serratura del bagno è praticamente inesistente; c'è solo un gancio a muro tipico dei pollai che giusto una gallina riesce a non forzare (ma solo a causa dell'altezza).
Certi numeri pensavo fossero di competenza esclusiva di alcuni utenti Oracle nelle zone di Canda e Porto Marghera e invece no! Quando meno te lo aspetti da un cesso di un bar del cazzo localizzato nel più profondo budello di paese in una provincia d'altri tempi esce ridendo un cingalese dalle indubbie capacità razionali...
Ma il mondo è bello così e vedere lo sconforto nello sguardo di Tonino in cerca di sostegno morale (60 anni e stazza superiore al quintale) e soprattutto l'accenno a rifilare un coppino al povero imm-ingrato non ha veramente prezzo.
Per tutto il resto c'è Mastercard, anche per una colazione da 1,55 euri!
E a quel punto Tonino non ha potuto fare altro che bestemmiare.
2月19日

Million Dollars Shoulder (ovvero lettera d'amore alla mamma)

Ve lo devo presentare: il suo nome e MAGNETOM Avanto!

magnetom_avanto

Che ci crediate o no, questo bestione è il mio nuovo oracolo…no mamma non è il sistema che utilizzo a lavoro, quello è Oracle; questo è l’oracolo nel senso che è depositario del mio futuro.

Ebbene sì, tra le tante sfighe c’è pure quella di dover dipendere dal responso di un macchinario di origini tedesche.

Ma torniamo a lui, l’ho conosciuto da poco e già mi sta abbondantemente sul cazzo; nome a parte che ritengo sia più che degno di figurare come nome di una band (nelle sue peculiarità c’è una chiara attrazione al metallo e non a caso il fatto che lavori in tesla è già un chiaro sintomo del background musicale), tra di noi c’è subito stata una certa tensione.

Del resto chi vorrebbe farsi visitare da un arnese da svariate tonnellate alzi la mano: anche con tutto l’impegno del mondo sono sicuro l’infermiera del reparto RX nel centro Auxologico non arriverebbe mai a tale stazza.

 

Ma le sorprese non finiscono mica qui. Ebbene sì, ho scoperto che ho una spalla da un milione di dollari! Io le voglio bene ma non pensavo che avesse un prezzo, eppure la dottoressa non è stata della stessa opinione quando ha detto: “Io questo esame non me la sento di farlo, non siamo attrezzati e la nostra assicurazione non riuscirebbe a coprire l’eventuale danno che potremmo causarle”. Le prime avvisaglie che non fossi un paziente comune le ho avute quando, appena entrato, non mi hanno neppure fatto prendere il biglietto della fila. Una signorina mi ha chiamato “Sig. Galletti da questa parte” e tempo 20 secondi ero già accerchiato da 3 medici che mi illustravano il risultato delle analisi effettuate in precedenza, uno psicologo che mi esponeva i rischi psicologici ai quali uno sportivo incorre in caso di infortunio e un otorinolaringoiatra che mi diceva di avermi visto al trofeo di Busto Arsizio e di stare tranquillo perché ero in buone mani (ma che cazzo centrava un otorinolaringoiatra????).

Da bravo essere paraculato sono passato davanti ad una quindicina di persone per lo più anziane e la cosa non mi ha fatto sentire troppo a mio agio…lo so mamma, tra quelle persone c’eri pure tu, con in mano una prenotazione fatta 3 mesi fa ma vedi, la mia spalla vale molto di più della tua testa, e della gamba destra del tuo vicino, e di ogni altra cosa fosse in quella stanza; valeva di più anche di quella ragazza portata dall’ambulanza che avrebbe dovuto aspettare i miei comodi se la dottoressa non si fosse rifiutata di farmi la puntura.

Non pensavo di avere una spalla così importante e credo che il commerciale abbia fatto qualche errore di valutazione ma non mi sento di dire altro se non che fare il mestiere di Dio non sia alla portata di nessun uomo.

 

Negli ultimi mesi mi è capitato di tutto, ho perso sogni, amici, parenti e salute; eppure mi reputo fortunato, adesso mi rendo conto che tutta la sofferenza è stata solo frutto della paura…entrare dentro MAGNETOM credo sia stata l’ultima tappa di questo percorso.

E così, inserito completamente dentro quel sarcofago, ho lasciato dietro di me tutte le paure. Potrei dire le mille cazzate di circostanza tipo che mi è passata tutta la vita davanti o che ho pregato Dio di purificarmi l’anima. No! Ho semplicemente fissato la linea blu sopra di me lasciando che i 3 tesla di MAGNETOM liberassero la mia testa da ogni paura, che giocassero con i miei 3 neuroni rimasti sani dopo le innumerevoli testate all’anta dell’armadio (cara anta ti voglio bene), che spulciassero dentro il mio corpo alla ricerca di quello che non funziona.

E devo dire che l’impegno ce l’ha messo, i 3 tesla li ho sentiti veramente tutti (per chi non sapesse cosa sia un tesla non sarò certo io a spiegarlo, esiste wikipedia o tanti manuali di elettromagnetismo, cmq 3 vuol dire tanta roba). Un casino infernale per 15 minuti ma io ho continuato a fissare la linea blu sopra di me, senza muovermi, lasciando che le paure lentamente scivolassero via.

 

Poi sono uscito, avevo la vista appannata e un male alla testa che mi ha accompagnato tutto il giorno…l’ho detto che 3 tesla è tanta roba! Uscito dalla stanza mi ha subito accolto l'infermiera "leggermente" oversize dicendomi di stare tranquillo e che l’ortopedico del centro avrebbe subito analizzato i risultati non appena il computer avesse stampato le immagini comunicandoli a chi di dovere già nel tardo pomeriggio…sì mamma, mi dispiace che a te il referto arrivi tra 10 giorni, deve essere il computer che per elaborare le tue immagini ci mette più tempo; avere una spalla da un milione di dollari non vuol mica dire che sia necessariamente più complicata della tua testa.

 

Ma che ci crediate oppure sebbene io non sia come MAGNETOM, sebbene non sia a conoscenza dei segreti della vita una cosa penso di saperla…mamma non ti preoccupare, lui può vedere cosa c’è che non funziona dentro ma non riesce a vedere quella che sei, non saprà mai che domenica pomeriggio mi hai tenuto in braccio come 70kg fa, ignora le notti che hai dovuto fare quando mi ricoverarono per insufficienza respiratoria, non può sapere cosa si prova a rischiare la vita pur di partorire un figlio. Ci sono milioni di cose che MAGNETOM non saprà mai di noi due, ci sono milioni di cose che sappiamo solo noi e per questo motivo fidati di me, stai tranquilla perché quello che sei è perfetto così.

 

 

Insomma, si dice che il sig. MAGNETOM sia a conoscenza di cose che io non so. Dicono che nemmeno Dio potrebbe vedere con una definizione migliore cosa c’è dentro di noi; sarà ma io ho i miei dubbi…no mamma non sto bestemmiando, tranquilla!

Anzi, penso che in realtà MAGNETOM non riuscirà a vedere proprio nulla perché in fondo quello che ho dentro veramente nessuno può dire di essersi spinto così in profondità per vederlo e da poterlo raccontare; questione di Tesla, evidentemente 3 non bastano quindi cara Siemens dovrai impegnarti un po’ di più se vuoi avere presso di me una qualche credibilità J

 

PS: Scrivo queste cose semplicemente perché mi va di condividerle con voi, ringrazio tutte le persone che con messaggi, telefonate, visite e abbracci mi hanno fatto sentire un po’ meno vecchio e rincoglionito.

Un applauso a chi è riuscito ad arrivare a leggere fino a questo punto (Biagio per favore resisti ancora un po’) e un sentito grazie all’anta dell’armadio che ne ha subite delle belle (come te nessuno mai).

E infine Biagio, tanto lo so che tu sarai il primo a leggere il mio blog non appena avrò postato questa stronzata, allora inizia a spillare (o spinare) la mia solita Val Dieu, ma stasera utilizza il calice da 3 litri che tempo 12’47” ,se il semaforo del viadotto Kennedy non mi prende per il culo sono lì da te!

 

PPS: Mamma nell’improbabile caso ti sia svegliata nel cuore della notte, messa a navigare in Internet e ti sia capitato sotto mano questo intervento credimi, sono dal fratello di Biagio (il commercialista della Vittorina che ti piace tanto) a bere una tisana al bergamotto, non tornerò a casa a dormire perché andremo a Cesenatico a vedere i pescatori che partono all’alba. Cmq nel caso ti dimenticassi qualcosa ho lasciato un post-it nel frigo…

Ah, e la colazione per una volta lascia che te la porti io a letto, cornetto integrale al miele e caffè espresso decaffeinato J

Stai tranquilla mamma, sola non ti lascio!

 

Sincerely your,

Thomas